Nuovi sistemi reporter per test ELISA

Le metodiche immunoenzimatiche ELISA, Enzyme-Linked ImmunoSorbent Assay, rappresentano metodi di diagnosi molto versatili, con un elevato livello di precisione e di riproducibilità.

A livello clinico tali metodiche trovano applicazione in numerosi ambiti, tra cui la diagnosi di patologie autoimmuni e la determinazione di infezioni latenti o in atto.

L’ambito clinico non è, tuttavia, l’unico nel quale sono state utilizzate tecniche ELISA. Già dagli anni ’80 esse sono state utilizzate per analisi ambientali, in particolare per la rilevazione di contaminanti quali pesticidi, prodotti chimici industriali, prodotti derivati dal petrolio, nonché diossine.

Il riconoscimento a livello normativo dei metodi immunoenzimatici come tecnica di diagnosi e la loro economicità ha fatto sì che essi si diffondessero rapidamente e in maniera capillare.

Le metodiche di tipo ELISA possono essere di tre tipi: diretto, indiretto e a “sandwich”, le ultime due prevedono l’impiego di anticorpi secondari, che legano gli anticorpi primari. Gli anticorpi, sia primari che secondari, sono marcati con una sonda (isotopi radioattivi, enzimi, specie fluorescenti) che li rende misurabili. Ampiamente utilizzati sono gli anticorpi coniugati con l’enzima Horse Radish Peroxidase (HRP), che catalizzando l’ossidazione di un substrato ad opera del perossido di idrogeno, genera un prodotto colorato, fluorescente o luminescente, misurabile spettrofotometricamente.

I kit ELISA che usano l’HRP come reporter presentano un problema di sensibilità, legato alla quantità di enzima che si può coniugare all’anticorpo (non più di tre molecole), senza influenzarne eccessivamente l’attività catalitica.

A tal proposito BioTekNet ha le competenze per sviluppare un nuovo sistema reporter per kit ELISA basato su MPM Metallo-Proteine sintetiche, stabili, ad elevata attività catalitica e basso peso molecolare, modificate per l’accoppiamento agli anticorpi di interesse che consentiranno di superare i problemi connessi con la sensibilità dei kit attualmente in uso.

L’impiego di metallo proteine artificiali con attività perossidasica, in alternativa all’HRP, offre i seguenti vantaggi:

  1. coniugazione di un numero maggiore di molecole con una maggiore amplificazione del segnale e quindi maggiore sensibilità;
  2. kit più stabili per la maggiore robustezza strutturale della metallo proteina sintetica rispetto all’HRP.

L’impiego del nuovo sistema reporter consente di semplificare numerosi saggi ELISA del tipo a sandwich e secondario, trasformandoli in metodi di saggio diretti, con riduzione dei costi e semplificazione del saggio.

Tale tecnologia potrà essere applicata per saggi ad elevata sensibilità in campo biomedico, ma anche in altri settori, quali ad esempio ambientale, farmacologico ed industriale.

News

Successiva Precedente

vedi tutte le news

Ricercatori

Successiva Precedente
    • De Rosa Mario

    • Professore ordinario di Biochimica presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia della Seconda Università degli Studi…

    • continua
    • Pavone Vincenzo

    • Professore Ordinario di Chimica Generale presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN. dell’Università degli Studi…

    • continua

Iscriviti alla Newsletter

Grazie per esserti iscritto!

Il sottoscritto dichiara di aver preso visione dell'informativa sulla privacy